Sterilizzazione nello studio odontoiatrico:tutto quello che devi sapere!

In questi giorni in giro per il web circola il servizio televisivo di Report sulle cliniche low-cost e sulle tecniche discutibili di sterilizzazione che queste tecniche utilizzano.

Qui il link del servizio :http://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Gli-sdentati-47a51fcf-b6c8-4305-b26d-898648a1b9f3.html

Quindi facciamo un po’ di chiarezza e vediamo cosa si intende per sterilizzazione e quali sono le linee guida che tutti gli studi odontoiatrici dovrebbero eseguire e nella fatti specie vi facciamo vedere cosa facciamo noi!

I Dispositivi Medici (DM) che vengono a diretto contatto con la pelle o le mucose i quali possono provocare sanguinamento o micro lesioni, dovranno essere sottoposti, dopo ogni utilizzo, a processo di sterilizzazione

Per sterilizzazione viene inteso qualsiasi processo, fisico o chimico, che porta alla distruzione

di tutte le forme di microrganismi viventi e altri agenti biologici.

E´ importante che sia presente in studio  una procedura scritta chiara e sintetica con protocolli operativi delle singole attività, la procedura deve essere rispettata ed eseguita da personale.
Ricordiamo che esiste una responsabilità giuridica nei confronti del danno presunto; in caso di controversia è necessario essere in grado di dimostrare, anche mediante procedure, che nel proprio studio vengono adottati tutti i sistemi idonei per una corretta sterilizzazione.

 

La procedura di sterilizzazione a vapore (autoclave) più consolidata in letteratura e che in ogni caso può differire a seconda delle singole realtà operative è la seguente.

  1. RACCOLTA/TRASPORTO :La raccolta dei dispositivi medici utilizzati deve avvenire in un contenitore rigido senza saldature con 2 manici laterali e griglia estraibile (cosiddetti contenitori di sicurezza).
  2. DECONTAMINAZIONE :Gli strumenti dopo il loro utilizzo non vanno manipolati per evitare il rischio di lesioni che aprono la strada all’ingresso di germi patogeni (es. HIV, virus dell‟epatite B e C), vanno immersi immediatamente in una soluzione contenente un agente chimico disinfettante al fine di decontaminarli.

    3.LAVAGGIO VASCA ULTRASUONI:
    Il lavaggio in vasca ad ultrasuoni è un trattamento di sostegno a quello manuale o a quello automatico ma non è sostitutivo. Gli strumenti vanno completamente immersi nella soluzione, aperti e/o smontati. Deve essere rispettata la concentrazione della soluzione, la temperatura dell’acqua, la frequenza degli ultrasuoni ed il tempo di contatto4.LAVAGGIO MANUALE: gli strumenti vanno spazzolati nella soluzione detergente o soluzionedetergente/disinfettante per rimuovere i residui organici che non sono stati eliminati dall’azione deldetergente. La spazzolatura deve avvenire con l‟utilizzo di apposite spazzole o scovolini ponendoattenzione alle zone critiche del dispositivo medico quali incastri, zigrinature e cavità.5.RISCIACQUO: Il risciacquo consta nel risciacquare il materiale con acqua corrente, questo per rimuovere i residui di detergente

          6.ASCIUGATURA: Dopo il risciacquo si provvede ad una accurata asciugatura del materiale che può essere eseguita con panni di carta o di tela che non rilasciano fibre.

7.CONFEZIONAMENTO: Il confezionamento è preliminare alla sterilizzazione e consiste nell’inserimento degli strumenti  una confezione .la confezione ha l’obiettivo di consentire la sterilizzazione, fornire protezione fisica, mantenere la sterilità fino all’impiego.

L’importante è che si controlli la corretta saldatura della busta. Prima di introdurre la confezione nell’autoclave deve essere apposta etichetta o nastro con i dati della rintracciabilità o tali dati possono essere scritti a mano ,con un pennarello idoneo alla sterilizzazione a vapore, nella zona posta oltre la saldatura. Le confezioni devono avere all’esterno un indicatore chimico di classe 1 (UNI EN ISO 11140-1): tale indicatore consente di evidenziare se la confezione e stata processata o meno (indicatore di processo).

8.CARICO AUTOCLAVE:Per le operazioni di carico dell’autoclave è importante seguire alcune semplici regole: non sovrapporre il materiale impilandolo, non ostruire lo scarico dell’autoclave, non coprire la zona dei filtri e delle valvole dei cestelli, evitare che le buste tocchino le pareti interne della camera di sterilizzatrice. Le buste vanno adagiate l’una alle altre senza pressarle e con la parte porosa rivolta verso l’alto, utilizzando gli appositi vassoi forati per contenerle.

9.STERILIZZAZIONE A VAPORE: La sterilizzazione con vapore saturo rappresenta la metodiche d’elezione per lo strumentario odontoiatrico per efficacia e rintracciabilità. La fase della sterilizzazione ha il compito di inattivare tutti i microorganismi rimasti presenti dopo il lavaggio e la disinfezione.

La sterilità degli strumenti in uno studio dentistico è importantissima e deve essere eseguita su tutti gli strumenti! Tutti i pazienti devono essere sicuri di entrare in un ambiente sicuro per la propria salute!!Ora se sapete le varie procedure, la prossima volta che entrerete nel vostro studio dentistico di fiducia sono sicura che sarete attenti agli strumenti.

Alessandra e Maria si occupano della sterilizzazione nello studio dentistico Preziosa

 

dott.ssa de Pinto Caterina

Posted by Francesca

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