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La sigillatura dei solchi: prevenzione della carie

La sigillatura dei solchi: prevenzione della carie

La sigillatura dei solchi è una pratica clinica di prevenzione della carie e di solito è una pratica che si effettua sulle superfici masticatorie dei denti in particolare dei molari dove è più difficile la detersione e dove i residui alimentari tendono a depositarsi.
Cos’ è il sigillante? É una resina fluida che forma una barriera fisica tra il dente e i residui di cibo e batteri.
La sigillatura dei solchi è una pratica non invasiva e non è dolorosa (QUINDI NIENTE TRAPANO e niente anestesia!:))che è indicata secondo le linee guida nazionali tra il sesto e il settimo anno d’età, periodo in cui i molari erompono e il dente è più suscettibile alla carie.

Un dente sigillato può cariarsi??ASSOLUTAMENTE SI se non si effettuano delle efficaci manovre di igiene orali il dente può cariarsi comunque, quindi ogni sei mesi vanno fatte controllare dal proprio odontoiatra o igienista di fiducia.
Naturalmente vale sempre l’idea che ogni singolo paziente è unico e inimitabile quindi prima di richiedere una sigillatura dei solchi dovete fare una visita dal vostro odontoiatra di fiducia che saprà consigliarvi.

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Trauma dentale:che cosa è?Come comportarsi?

Trauma dentale:che cosa è?Come comportarsi?

Voglia di mare e di vacanze… ma a volte qualche imprevisto rischia di rovinare il divertimento a tutti…una brutta caduta può essere molto rischiosa anche per i denti dei nostri bambini che giocano e scorrazzano liberi sulle spiagge.

I traumi dentali rappresentano un evento frequente che riguarda bambini ed anche adulti

Possono essere di diverso tipo:

-Frattura coronale semplice (viene interessato solo lo smalto)

-Frattura coronale semplice (interessamento di smalto e dentina)

-Frattura coronale con esposizione della polpa

-Frattura corono-radicolare

-Frattura radicolare: la frattura arriva alla radice ed é difficile recuperare il dente in questi casi complessi

-Avulsione (fuoriuscita del dente dall’alveolo)

-Lussazione (spostamento del dente rispetto alla sua posizione naturale (al suo stato naturale), spostamento verso l’interno viene definito: intrusione, verso l’esterno : estrusione, verso i lati : laterale))

-Traumi dei denti decidui (o da latte)

Cosa fare in caso di trauma, senza danni apparenti, di un elemento dentario?

Recarsi immediatamente dal proprio Dentista, il quale esaminerà la situazione; il dente dovrà essere controllato periodicamente per valutare la sua vitalità.

Un dente traumatizzato senza danni apparenti può riportare nel tempo anche la necrosi della polpa dentale ( morte del nervo del dente): un segnale che può far pensare a questo è il (discolorimento) cambiamento di colore dell’elemento dentario traumatizzato, che tenderà a diventare più grigio nel corso del tempo.

Cosa fare in caso di trauma, con danni ai tessuti duri di un elemento dentario?

Recarsi immediatamente dal proprio dentista; se il trauma ha interessato solo i tessuti duri, senza esposizione della polpa dentale, si provvederà alla ricostruzione della parte mancante con materiali estetici.

Se il trauma ha interessato i tessuti duri con esposizione della polpa si provvederà diversamente:

Se il dente traumatizzato presenta un apice aperto o immaturo (la radice non ha completato lo sviluppo) si ricorrerà ad una procedura che stimola la crescita della rimanente parte della radice (apecificazione)

Se il dente traumatizzato presenta un apice chiuso o maturo si procederà (provvederà )alla devitalizzazione con ricostruzione della parte mancante in materiale estetico.

Se il trauma ha causato una separazione della corona dalla radice si provvederà a collocare la parte coronale fratturata (se conservata) nella giusta posizione e si effettuerà un bloccaggio. In questo caso il dente sarà tenuto sotto controllo.

Cosa fare in caso di avulsione traumatica (espulsione del dente dall’alveolo)?

Il dente non deve essere pulito, deve essere conservato nella saliva (in bocca) o nel latte o in soluzione fisiologica.

Andare con urgenza assoluta dal proprio dentista, il quale provvederà, dopo averlo deterso con soluzione fisiologica, ad introdurlo nuovamente nell’alveolo e a stabilizzarlo con un bloccaggio rigido per 1-3 settimane. Il dente poi richiederà eventuali controlli nel tempo.

 

Recarsi dal proprio dentista che provvederà poi al normale riposizionamento dell’elemento dentario interessato e ad un bloccaggio rigido con i denti vicini per circa 1-3 settimane.

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Denti decidui e manovre di igiene orale!

Denti decidui e manovre di igiene orale!

Dottoressa il mio bambino ha quasi 10 mesi e non sono usciti ancora i denti!!Sono preoccupata!!
Spesso molte neo-mamme ci chiamano preoccupate poiché i loro piccoli non hanno messo su nessun dente! Oggi facciamo un po’ di chiarezza!!!
I denti decidui o comunemente detti  denti da latte hanno diverse funzioni importanti per la vita dei nostri piccoli per esempio la masticazione, la deglutizione, la fonazione.
I denti da latte sono in tutto 20,10 per l’arcata superiore e 10 per l’arcata inferiori e sono composti da:
4 incisivi,2canini,e 4 molarini.
Quando escono i denti decidui?
• 6-10 mesi: due incisivi centrali inferiori
• 9- 11 mesi: incisivi centrali superiori
• 9-13 mesi: incisivi laterali superiori
• 10-16 mesi: incisivi laterali inferiori
• 16- 23 mesi: canini superiori e inferiori
• 13- 18 mesi: primi molari decidui
• 23- 33 mesi: secondi molari decidui

QUESTA PERÒ È UNA REGOLA GENERALE! OGNI BAMBINO È DIVERSO, OGNUNO CON  UNA TEMPISTICA DIVERSA, OGNUNO CON FATTORI DI CRESCITA DIVERSA,LA CRESCITA È DIVERSA TRA FEMMINUCCIE E MASCHIETTI. La dentizione decidua si completa nell’arco di 2/3 anni e si mantiene fino a 6 anni.
Tutti i denti decidui verranno poi sostituiti con i denti permanenti ,ad eccezione dei molarini da latte che verranno sostituiti dai premolari.
Quando bisogna iniziare con le manovre di igiene orale??
In realtà le manovre di igiene orale si possono iniziare sin da subito!!!
Dai 0 ai 3 mesi si possono pulire le mucose del cavo orale dopo ogni poppata o ogni rigurgito. Come? Con una garza imbevuta di acqua tiepida, si avvolge la garza sul dito indice e si passa su tutta la superficie della mucosa, in alcuni casi il neonato potrebbe non sopportare la garza che può essere sostituita con un guanto di morbido cotone facilmente reperibile in commercio nei negozi per neonato o sanitarie.

Dai 3 ai 12 mesi si può utilizzare un baby spazzolino da dito, si tratta di uno spazzolino in silicone morbido con una doppia estremità, lo spazzolino deterge le gengive e i dentini da latte erotti, mentre la parte posteriore  produrrà un massaggio sulla gengiva


Dopo il primo anno possiamo iniziare ad utilizzare degli spazzolini per bambini, cerchiamo di utilizzare spazzolini che siano colorati e accattivanti cosi da far sembrare la manovra di igiene orale un gioco.


Quando portare per la prima volta di bambino dal dentista?
Consiglio è di portare il bambino dal dentista per la prima volta tra i 4/5 anni di età, portare il bambino per far conoscere il team odontoiatrico e per creare una prima relazione, il mio consiglio è di evitare di far in modo che la prima visita del bambino sia associato al mal di denti del bambino e quindi il team odontoiatrico sarà associato al dolore.

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NON BASTA IL CAMICE PER FARE UN DENTISTA!

NON BASTA IL CAMICE PER FARE UN DENTISTA!

Passeggiando per Napoli, mi sono imbattuta in un manifesto che faceva così: “CREDEVO FOSSE UN VERO DENTISTA, MA NON LO ERA. AVEVO UN TUMORE IN BOCCA NON DIAGNOSTICATO”.

Si tratta della campagna shock dell’ordine dei medici ed odontoiatri di Napoli contro l’abusivismo e le bufale che ormai si vedono dappertutto sul web, e allora mi sono detta che dovremmo fare un po’  di chiarezza!

L’abusivismo medico, in particolar modo l’abusivismo odontoiatrico, è un problema nato nella notte dei tempi: molti pazienti, ammaliati da costi competitivi (o dall’amico odontotecnico che ti fa il favore), si affidano molto spesso a persone che tutto sono tranne che “medici odontoiatri”.

L’abusivo è una persona che pratica la professione di dentista senza avere né i requisiti né i titoli di studio per farlo.

Allora come si può fare a sapere se il medico dentista al quale affidiamo la nostra salute è un dottore a tutti gli effetti e può esercitare la sua professione??

La questione è più semplice di quanto può sembrare: basta cercare il nome del dottore nell’albo dei Medici ed Odontoiatri della provincia nella quale risiede o esercita tramite il sito dell’albo dell’ordine dei medici e odontoiatri facendo una ricerca anagrafica.

Basta scrivere il Nome e Cognome del nostro dentista di fiducia nel riquadro apposito ed avviare la ricerca; facciamo un esempio con la dott.ssa Preziosa Antonia Francesca.

Se il nome non appare inserito vuol dire che la persona alla quale state la vostra salute NON È UN MEDICO e state mettendo a rischio la vostra salute.

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